Commercianti sul piede di guerra per la mancata riapertura della Sp n. 23

Sulla mancata riapertura della Sp n. 23 tratto Joppolo-Coccorino i titolari di esercizi commerciali e ricettive non ci stanno più. Si dicono pronti a farsi sentire nelle sedi opportune per chiedere la riapertura, almeno per il periodo estivo rimasto, dell’ormai famosa arteria provinciale. Per discutere e soprattutto decidere quale forma di protesta attuare contro l’immobilismo delle Istituzioni preposte si sono incontrati nei giorni scorsi presso un locale pubblico del capoluogo. “La Provincia – denunciano gli stessi imprenditori – in nove mesi non ha mosso un dito per mettere in sicurezza l’arteria e riaprirla al traffico. Anzi – aggiungono – dalla comparazione dell’ultima ordinanza di chiusura con le precedenti risulta evidente che dal momento della chiusura non c’è mai stata la volontà di volerla riaprire. Conseguenza diretta dell’inibizione della trafficatissima strada, soprattutto nel periodo estivo, “è – evidenziano tutti gli intervenuti – il crollo del volume di affari che rispetto all’anno scorso si aggira attorno ad un 80 % in meno. Se continuiamo così saremo costretti a chiudere”. Questa l’amara ammissione dei tanti imprenditori, tra i quali si segnala la testimonianza di Giancarlo Piraino, giovane titolare da qualche mese di un bar pizzeria sul Lungomare: “sono stato all’estero per parecchi anni ero tornato nel mio paese con tanta speranza ma tra la strada chiusa e l’alluvione sto seriamente pensando di chiudere e tornarmene all’estero. Stesso sconcerto nelle parole di Giovanni Cinquegrana titolare di un ristorante, il quale sottolinea: “è da novembre che a pranzo non faccio più un coperto”. Lo stesso i titolari di alberghi, bar, market, ecc.. L’assemblea, in conclusione chiede l’apertura della strada per i mesi estivi che sono rimasti. In più chiede al comune l’istituzione di un tavolo tecnico tra i comuni di Ricadi e Nicotera e la Provincia per sollecitare quest’ultima alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza della strada in questione e per settimana prossima si sono organizzati per attuare una protesta pacifica presso il palazzo comunale ma escludono che se le loro richieste non verranno prese seriamente in considerazione sono pronti a consegnare le chiavi nelle mani del Prefetto.

Autore dell'articolo: Ambrogio Scaramozzino

Ambrogio Scaramozzino
Direttore responsabile del portale JoppoloInforma.it, è responsabile della pagina di Joppolo sul bimestrale "Informa" ed è collaboratore storico della testata "Quotidiano del Sud".

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